Editore di Directory Italia - http://directory-italia.blogspot.com/

sabato 5 maggio 2012

Mundial

Alla luce di quanto detto nel post precedente, continuiamo quindi a parlare di sport e di quello che succede in questo periodo.
Nel 1978, nell'Argentina di Videla e dei "desaparecidos", si disputano i mondiali di calcio. Ovviamente era un evento finalizzato a far guadagnare il consenso popolare al regime e, al di fuori di alcune illustri defezioni, ci si prestò al gioco. Tra coloro che non stettero al gioco, tenendo conto di quanto fosse più rischioso farlo in quel paese piuttosto che nelle democrazie europee, voglio citare Jorge Carrascosa, capitano carismatico della nazionale argentina, che a pochi mesi dal mondiale si ritirò: non voleva sentirsi complice di quell'operazione di propaganda.
Durante il campionato mondiale, fuori e dentro il campo successe di tutto (compreso un rocambolesco 6-0 al Perù grazie al quale l'Argentina scavalcò in differenza reti il Brasile ed entrò in finale); l'Argentina vinse il mondiale nella finale contro l'Olanda (gli olandesi, infuriati per l'arbitraggio, al termine della partita entrarono subito negli spogliatoi senza salutare) ed il regime ebbe raggiunto il suo scopo, raggiungendo l'apice della sua popolarità.
Un libro di Pablo Llonto, "I mondiali della vergogna", racconta quei giorni. Da un punto di vista esclusivamente "sportivo", voglio aggiungere che in quel mondiale l'Italia giocò molto bene e non riuscì ad entrare in finale per la sfortuna (più due tiracci da lontano che sorpresero Zoff): avevamo una squadra che avrebbe potuto vincere il campionato del mondo.
Ci rifaremo quattro anni dopo, in Spagna: meglio così, è sicuramente preferibile festeggiare e alzare la Coppa del Mondo avendo in tribuna d'onore Sandro Pertini piuttosto che un dittatore sanguinario.


Nessun commento:

Posta un commento